Confettura di ciliegie

Ciliegie

Quest’anno l’albero di ciliegie che ho nella casa di montagna ha prodotto molto, infatti siamo riusciti a raccogliere circa 4,5 Kg di ciliegie.

Un po’ del raccolto l’ho regalato a mia mamma e a mia suocera ed un po’ l’ho tenuto per la mia famiglia.

Erano molto dolci e succose e totalmente biologiche, in quanto all’albero non è stato somministrato niente di chimico, l’unica accortezza per aiutarlo a difendersi dai parassiti è stata spruzzargli sulle foglie un composto fatto d’acqua e sapone di Marsiglia. Il risultato è stato ottimo ed i frutti oltre che buoni erano bellissimi!

Nei giorni successivi la raccolta le ciliegie erano sempre presenti sulla tavola, soprattutto come spuntino di metà mattina e merenda.

Vista la quantità ed il tempo necessario che sarebbe servito per mangiarle tutte, ho deciso di utilizzarne una parte per fare un’ottima confettura, in questo modo avremo occasione di gustarle anche nei mesi successivi.

Prima di darvi la ricetta utilizzata, volevo chiarire la differenza tra MARMELLATA e CONFETTURA, infatti entrambe utilizzano lo stesso processo di preparazione (zucchero e frutta cotti a lungo) ma per legge la prima si può definire tale solamente se ottenuta con agrumi a pezzetti (arance, limoni, mandarino, cedro, pompelmo, ecc.), mentre la seconda è ottenuta con il resto della frutta.

Ingredienti:

  • 3 Kg di ciliegie
  • 1,5 di zucchero (oppure 600 gr di sciroppo d’agave)
  • Succo di 1 limone

Per prima cosa sterilizzare i vasetti di vetro da utilizzare (vedere articolo sulla sterilizzazione).

Dopodiché prendere le ciliegie e lavarle accuratamente sotto l’acqua, successivamente metterle su un canovaccio pulito ed asciugarle.

                    Ciliegie lavate   Ciliegie asciugate

A questo punto cominciare a togliere il picciolo dai frutti e con l’aiuto di un denocciolatore, estrarre i noccioli dalle ciliegie (io ho utilizzato uno spremi aglio che lo ha incorporato); se non lo possedete potete aiutarvi nell’operazione anche con una cannuccia o una bacchetta giapponese.

                    Denocciolatore   Ciliegie pronte

Sistemare la frutta in una pentola abbastanza larga e con le pareti alte, possibilmente sceglietela di acciaio inox, ma va bene anche quella che ho utilizzato che è antiaderente.

In pentola

Aggiungere il limone e lo zucchero, in alternativa (come ho fatto io) sostituire quest’ultimo con lo sciroppo d’agave e cuocere il tutto a fuoco medio-alto mescolando costantemente per circa 1 ora, eliminando la schiuma mano a mano che si forma sulla superficie. Più schiuma togliete, più la confettura risulterà limpida. Quando comincerà ad asciugarsi, con l’aiuto di un frullatore ad immersione potete ridurre a purea parte delle ciliegie.

                  Cottura   Togliere la schiuma                                      Pronte per il frullatore   Frullare

Una volta raggiunta la consistenza giusta, spegnere ed invasettare immediatamente la confettura ottenuta ad 1 cm dal bordo del vasetto di vetro e mettere il coperchio (io mi sono aiutata con un imbuto per conserve, comodo perché ha 3 diversi diametri e si adatta a quasi tutti i vasetti di vetro).

                  Confettura pronta   Invasettare

A questo punto capovolgere immediatamente i vasetti in modo da creare il vuoto, ottenendo così una maggiore capacità di conservazione. Il processo è concluso se una volta raffreddati, quando raddrizzate i vasetti il coperchio fa il classico “click” e non è più rigonfio in superficie.

Capovolgere

I vasetti di confettura durano circa 6 mesi dalla preparazione se tenuti in luogo fresco ed asciutto, invece una volta aperti conservare in frigorifero e consumare il prodotto nel giro di 7 giorni.

Se volete potete realizzare una confettura anche senza l’utilizzo dello zucchero, ma sappiate però che senza quest’ultimo il composto andrà consumato nel giro di qualche giorno, in quanto lo zucchero funge da conservante naturale.

Consiglio che vi posso dare: più cuoce velocemente la frutta, più il suo sapore rimarrà all’interno della confettura. Prediligete inoltre una quantità non troppo alta di frutta da lavorare, in modo da poter sfruttare la cottura veloce e per avere sempre un prodotto fresco ed appena fatto.